La pescaturismo e l’Ittiturismo costituiscono un nuovo modo di approcciarsi all’attività della pesca e contribuiscono a dare un significato più ampio al lavoro del pescatore professionista, un’occasione per far conoscere il modo di vita, le abitudini e le specificità di chi vive il mare e con il mare.

Esse realizzano l’incontro tra due mondi diversi: quello della pesca (fatto di sudore e fatica) e quello del turismo tradizionale (fatto di riposo, pause e riflessioni).

Pescaturismo ed Ittiturismo esprimono il concetto di vacanze attive, nate in contrapposizione al turismo da spiaggia, di svago, i cui protagonisti sono: il pescatore e il turista.

Il pescatore, diversificando l’attività prevalente, ha l’opportunità di ottenere un miglioramento del proprio reddito e, contemporaneamente, di promuovere la cultura del mare, valorizzare la tradizione della pesca, per educare al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia delle specie.

Il pescatore, che già fa una professione che a volte è solitaria, unisce al piacere della compagnia anche quello di poter mostrare le proprie conoscenze e competenze, i luoghi caratteristici della costa locale, come grotte, torri, piccoli borghi marinari e raccontarne la storia e le leggende; a coloro che si dichiarano più interessati potrà spiegare l’uso delle strumentazioni di bordo e mostrare la carta nautica per descrivere l’itinerario che si sta percorrendo.

Insomma, un’occasione irripetibile per socializzare, per informare, per farsi conoscere e, in sintesi, per “trasformare una giornata di pesca incerta in una sicura giornata di lavoro”.

Il turista ha l’occasione di partecipare da protagonista alle battute di pesca tradizionale, di osservare e scoprire la lunga tradizione e cultura delle attività marinare arricchendo la propria cultura sull’ambiente; gustare il prodotto ittico appena pescato e cucinato sotto i propri occhi; andare in calette nuove ed isolate non raggiungibili via terra.

Inoltre, (nell’Ittiturismo), può essere ospitato nelle strutture a disposizione del pescatore per condividerne modo di vita ed esperienze.

Cos’è il Pescaturismo

Secondo le indicazioni riportate nell’art. 7 del D. Lgs. n. 154/2004 comma I, lettera a) per Pescaturismo si intende: “l’imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo”.

Previe opportune autorizzazioni all’esercizio dell’attività, da parte del Compartimento Marittimo di iscrizione dell’imbarcazione, possono praticare l’attività di Pescaturismo gli armatori singoli o associati costituiti in impresa o cooperativa a patto che siano in possesso di licenza di pesca e abbiano un’imbarcazione autorizzata alla pesca costiera (locale o ravvicinata).

Non è consentito, comunque, svolgere il pescaturismo oltre le 6 miglia per le imbarcazioni autorizzate alla pesca costiera locale e oltre le 20 miglia per le imbarcazioni autorizzate alla pesca costiera ravvicinata.

Il Pescaturismo si può svolgere per tutto l’arco dell’anno, tutti i giorni (compresi quelli festivi), in ore diurne e, se l’imbarcazione è fornita di sistemazioni d’alloggio di caratteristiche pari a quelle previste per l’equipaggio, anche in ore notturne.

Possono essere imbarcati turisti di tutte le età, compresi i giovani minori di 14 anni se accompagnati da persona di maggiore età.

Cos’è l’Ittiturismo

L’Ittiturismo è una attività associata al Pescaturismo che secondo l’art. 7 comma 1b del D. Lgs. 26 maggio 2004 n. 154 consiste in: “attività di ospitalità, ricreative, didattiche, culturali e di servizi, finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e vallivi, delle risorse della pesca e dell’acquacoltura, e alla valorizzazione degli aspetti socio- culturali delle imprese ittiche e di acquicoltura, esercitata da imprenditori, singoli o associati, attraverso l’utilizzo della propria abitazione o di struttura nella disponibilità dell’imprenditore stesso”.

In pratica, è la traduzione in ambiente marino dell’agriturismo, vale a dire offerta di ospitalità a pagamento presso le abitazioni dei pescatori, fermo restando che non si tratta di un’attività alberghiera, poiché, il limite è segnato dal proposito di “accogliere per trasmettere tradizioni, cultura e condividere abitudini, di chi il mare lo vive da sempre!”. L’ittiturismo è un’attività complementare alle attività di pescaturismo e da questa del tutto indipendente

L’ittiturismo è un’attività che offre l’opportunità di vivere a contatto diretto con il mare e il pescatore partecipando alle attività di pesca e a tutto quell’universo umano e ambientale fatto di ritmi, tradizioni, rispetto, passione, fatica.

Soggiornare in un ittiturismo consente di:

  • essere ospitati nella casa del pescatore
  • partecipare alle operazioni di pesca
  • degustare i prodotti di una giornata di pesca in un ambiente accogliente sul mare
  • scoprire il territorio con le sue bellezze paesaggistiche ma anche culturali e artigianali

La vera ricchezza di una vacanza in un ittiturismo è la genuinità e la passione delle persone, la freschezza dei prodotti, la bellezza di luoghi incontaminati.

Ormai le offerte di turismo particolare ce ne sono di tutti i tipi, anche il pescaturismo e l’ittiturismo sono ormai diffusi capillarmente anche in Liguria. E allora perché farne uno anche noi? Per due motivi. A finale ligure non c’è ancora una associazione di questo tipo, ci sono manifestazioni episodiche ma non una costante. In secondo luogo perché noi vogliamo raccordare l’interno con il mare. Infatti il nostro intento non è solo il cogliere un turismo estemporaneo, sulla battigia, per così dire, ma è una delle tante offerte che non faremo ai “nostri” clienti del campeggio che vogliono esperire oltre che la campagna anche il mare.

“ I turisti stanno cambiando perché stanno cambiando i loro bisogni, perché si stanno affacciando sempre nuovi desideri e spetta a chi nel turismo opera e ogni giorno si impegna per fornire ai turisti ciò che vogliono cercare di carpirne gli interessi, individuarne le nuove necessità e segmentare il settore turistico in modo da comprendere nell’offerta dei viaggi anche possibilità innovative per fare spazio all’idea del turismo esperienziale.

Perché, in fondo, non c’è souvenir più duraturo e più desiderato dai turisti di ricordi che persistono nel tempo e della sensazione di tornare a casa avendo imparato qualcosa e, perché no, essere anche migliorati un po’.

Il pescaturismo e l’ittiturismo  sono esempi di turismo esperienziale perché il turista si trova a vivere la destinazione che visita da una prospettiva inconsueta, sentendosi non solo una comparsa ma attore protagonista delle attività che si svolgono nel luogo visitato, il viaggiatore è parte attiva delle attività legate alla spiaggia e al mare, ha la possibilità di scoprire aspetti del luogo poco noti a chi vive l’esperienza da turista in maniera meno approfondita e ha l’opportunità di tornare a casa mettendo nella valigia un’esperienza lontana anni luce dai momenti preconfezionati e scontati di chi dimentica di portare in viaggio con sé la voglia di esplorare davvero il posto in cui va in vacanza.

Il mare è un posto magico. Quanto può essere rilassante staccare la spina dalla propria routine quotidiana lasciando che il proprio sguardo si perda guardando il mare?

Vivere una vacanza vivendo la costa davvero, approfondendo anche aspetti dell’ambiente costiero che altrimenti rimarrebbero celati, scoprendo quello che il mare ha da insegnare per bocca di maestri d’eccezione come i pescatori: una vacanza all’insegna del pescaturismo e dell’ittiturismo è una vacanza in cui tutto questo è possibile.

Questo segmento turistico propone infatti un altro volto delle classiche vacanze al mare, offrendo l’occasione per essere non soltanto spettatori di quello che accade nell’ambito del mare, donando la possibilità di non limitarsi a osservare i pescatori, la cui vita è legata a doppio filo al mare, regalando un’esperienza in cui sperimentare in prima persona cosa significa vivere le attività marinare da protagonisti.

Si può passare del tempo sulle coste trascorrendo le ore a crogiolarsi al sole senza esplorare il territorio o ci si può armare di curiosità e partire per entusiasmanti escursioni lungo le coste, si può osservare il duro lavoro di chi pratica la pesca professionale da lontano oppure si può entrare nel vivo di una giornata di lavoro di un pescatore, si può osservare il mare in maniera superficiale oppure si può decidere di immergersi davvero nel posto che si sta visitando lasciandosi guidare nei fondali fatti di tradizioni che si tramando da secoli, di leggende e storie realmente accadute, con il privilegio di avere come guide i pescatori.

Scegliere di provare il pesca turismo e/o l’ittiturismo vuol dire scegliere di uscire dalla rete delle giornate di vacanze al mare tutte identiche a se stesse e provare l’ebbrezza di un’esperienza diversa ed emozionante lasciandosi prendere all’amo dallo spirito di un luogo di mare.

Pescaturismo: cos’è?

“L’imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo”: questa è la definizione che la legge ci fornisce del pescaturismo. Vediamo quindi che gli ingredienti per preparare una perfetta ricetta di pescaturismo sono pochi ma di fondamentale importanza: c’è un’imbarcazione adibita alla pesca, guidata naturalmente da un pescatore che il mare che i turisti solcheranno lo conosce a menadito e ci sono turisti che anche se dell’equipaggio non fanno parte hanno la possibilità di sperimentare per qualche ora una vita marinaresca. Lo scopo di tutto questo? È uno scopo turistico dove per turismo si intende un turismo fatto di non solo di percorsi preconfezionati ma anche di occasioni di valore individuale, di momenti in cui ognuno può sperimentare qualcosa di diverso e aggiungere questi momenti al proprio bagaglio di esperienze. Naturalmente non va dimenticato l’aspetto ricreativo del pescaturismo perché non è solo chi dorme a non pigliare pesci: non prende pesci anche chi non si diverte!

Chi può esserne turista?

Non ci sono limiti di età per essere “pescaturisti”. Non serve infatti essere maggiorenni e, addirittura, possono anche salire sull’imbarcazione i minori di 14 anni d’età. Unico requisito imprescindibile in quest’ultimo caso? Che i giovani di età inferiore ai 14 anni abbiano un accompagnatore che ha raggiunto la maggiore età. Il pescaturismo si configura quindi come un’attività perfetta per gruppi di turisti anche molto diversi tra loro: può optare per il pesca turismo una comitiva di amici, di giovani adulti in vena di fare nuove esperienze, per esempio, ma il pescaturismo può anche essere l’occasione per regalare un gusto nuovo a una vacanza al mare passata in famiglia.

Quando si può fare pesca turismo?

Il pescaturismo oltre a non porre limiti anagrafici sui propri passeggeri non ha neanche limiti di tempo legati ai giorni dell’anno. Il pescaturismo è infatti un’attività che può essere praticata tutto l’anno: il calendario non pone limiti a questo segmento del turismo tanto che anche i giorni festivi sono perfetti per svolgere quest’attività. Per quanto riguarda invece le ore il pescaturismo è di certo un’attività che può essere praticata di giorno, quando il mare è baciato dai raggi del sole e con il favore della luce la costa può essere facilmente ammirata in tutto il suo splendore. Ma di notte? Quando calano le tenebre il sipario deve necessariamente calare sul pescaturismo? Non per forza: se l’imbarcazione è in grado di fornire una sistemazione per la notte ai turisti allora il tramonto non segna che l’inizio di un modo nuovo di vivere l’esperienza del pescaturismo.

Il turista e il pescatore

Nel pescaturismo ci sono due mondi che si incontrano e che, come spesso accade, si scoprono meno distanti di quanto credessero. Il pescaturismo diventa così un ponte tra turisti che non vogliono passare dal loro luogo di vacanze al mare come mere comparse che saranno subito cancellate all’arrivo dei prossimi viaggiatori e pescatori che desiderano affiancare alla loro attività principale, al loro lavoro che col mare ha strettamente a che fare, anche un’esperienza turistica, fosse anche solo per mostrare cosa significa pescare a chi magari non lo sa ma ha voglia di immergersi in questo momento almeno per un po’.” (fonte web)

Temi

La pescaturismo: il progetto prevede di utilizzare le barche per

Didattica:

della navigazione

dei modi di pescare,

di preparare esche

della conoscenza dei pesci

della conoscenza del mare,

della conoscenza delle correnti, e

dei segnali di cambiamento del clima,

della conoscenza dei venti

dei pericoli che il mare nasconde

del tutoraggio nei giri in barca

del tutoraggio nell’azione del pescare

dei modi di cucinare il pesce

delle norme di sicurezza in barca

ittiturismo

della ristorazione in porto

della presentazione dei piatti e loro abbinamento con contorni e bevande

della conoscenza dell’origine dei singoli piatti

subacquea

turismo subacqueo

pesca subacquea

le norme di sicurezza

i segnali da usare in immersione per comunicare

conoscenza delle attrezzature